«Io ... donna» prima il libro adesso il film

Io ...donna dalla penna dello scrittore Matteo Bonadies nasce l’omonimo cortometraggio diretto da Pino Quartullo con protagonista Margherita Buy. Il ciak è previsto il 17 giugno fra Barletta, Trani e Roma. Faranno parte del cast Alessandro Preziosi, Giampaolo Morelli, Crescenza Guarnieri, Sabrina Picci Terranova, Renato Curci e Massimo Wertmuller”. La storia
visionaria ed elegiaca pubblicata da Bonadies per l’editore Giuseppe Laterza diventa immagine filmica, la sceneggiatura è fedele al romanzo e cercherà di rievocare la stessa
suggestione onirica raccontata nel libro. I pensieri ruminanti diventano visioni, le visioni diventano immagini, un film sul filo dei ricordi. La storia: in un momento delicato della sua vita
una giornalista si trova a dover fare un imprevisto consuntivo della sua esperienza sentimentale sempre messa in secondo piano rispetto alla vita lavorativa. Nella sua villa, affacciata sul
mare, si scatena una sorta di processo animato da personaggi del suo passato, ma anche, in maniera un po’ onirica, un po’ surreale, ma efficaceà dai rimorsi. Tanto che al termine di
questo suo incontro/scontro con la sua vita passata, si concede un bonus catartico dai suoi errori e dalle sue fughe: decide di tornare al Pastificio di famiglia in Puglia per dedicarsi
alla scrittura di un romanzo, con il quale potrà rivivere, con la fantasia, le pagine di quella vita che non ha vissuto. Il progetto ha ottenuto il riconoscimento del Ministero dei Beni Culturali, (conseguendo il più alto punteggio annuale per i cortometraggi). La produzione è costituita dalla nuova società Emmebi Film dello stesso Bonadies, la produzione
esecutiva è di Gregory Jason Rossi e Francesco Di Lecce; le scene sono di Claudio Cosentino, i costumi di Nicoletta Ercole. La scelta della Buy appare perfetta per questo ruolo, la sua
nevrosi espressiva, i silenzi recitativi, gli sguardi che vanno al di là della camera, tutte suggestioni felliniane che potrebbero dare forza al cortometraggio di Quartullo. L’attrice romana
fa parte di quelle attrici che hanno ridato linfa al cinema italiano, creando quella continuità fisica fra la generazione della Magnani e quella degli anni novanta. Ne capolavoro di Rubini La stazione la Buy è stata semplicemente straordinaria, e dopo vent’anni con Lo spazio bianco della Comenciniè riuscita a commuovere con un personaggio difficile. Buy, per anni musa nella vita di Rubini, ha lavorato sempre con grandi registi, da Piccioni a Moretti, passando per Verdone, Lucchetti, Ozpetek, D’Alatri e Monicelli. Quartullo ha già diretto un altro cortometraggio dal titolo “E la vita continua” con Ricky Tognazzi, Francesco Pannofino, Cesare Bocci, Ludovico Fremont, Andrea Dianetti, Pietro Da Silva, Emanuela Rossi, Laura Lattuada, Francesco Saverio Deodato, Michele Morrone, Claudia Fiorentini, Arianna D’Amico.

                                                                                                                                                                        15 Giugno 2012 - Gazzetta del Mezzogiorno

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