Martedì, 26 Gennaio 2016 17:31

Io e la mia Barletta

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Nascere in una data città è un marchio di fabbrica, è qualcosa che ci contraddistinguerà per tutto il resto della nostra vita. Partire si dice sia un po’ come morire, partire dalla propria città per esplorare lidi sconosciuti ha sempre sortito in me un doppio effetto tra la nostalgia e la voglia di scoprire.

Amo Barletta, amo i barlettani, amo le nostre tradizioni, amo sentirmi parte di una città che ha tutto al punto giusto, dotata di allegria, luoghi di ritrovo, storia, cultura e molto, molto altro. Per tutte queste ragioni la mia Barletta mi ha accompagnato da sempre in ogni luogo, sia fisico che mentale. Nei miei viaggi ripensavo alla mia cara città d’origine, alla mia famiglia, agli amici; nei miei ritorni agognavo di rivivere atmosfere sicure e rincuoranti; nei miei scritti non ho potuto né saputo fare almeno di citare la mia bellissima città.

La ritrovavo nel ricordo di qualche mio personaggio, nelle mete di un’infanzia ormai lontana, nei ritorni infiniti dei miei vaganti protagonisti, uomini di successo ormai sparsi per il mondo. La ritrovavo soprattutto perché tra le varie vicissitudini che si susseguivano nelle mie narrazioni non poteva mancare l’umanità e la bellezza di una città come la mia cara Barletta.

Letto 306501 volte Ultima modifica il Lunedì, 08 Febbraio 2016 09:53
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